Gianmaria Colognese

Gianmaria Colognese

Negli anni ’60 partecipa a una collettiva tenutasi alla Galleria Notes e alla rassegna nel Palazzo della Gran Guardia organizzata da associazioni universitarie. La frequentazione della veronese Galleria Ferrari offre l’occasione per incontrare artisti italiani tra cui Lucio Fontana ed Emilio Vedova, frequentato a Venezia durante gli studi universitari. Laureatosi in Architettura a Venezia nel 1972, dove ha modo di frequentare le lezioni di Carlo Scarpa e Mario De Luigi, intraprende l’attività di architetto, designer, pittore e scultore. Il viaggio a Chicago e a New York nel 1983, l’amicizia con lo scultore Virginio Ferrari ivi residente offrono stimoli fondamentali per maturare e consolidare una nuova coscienza artistica. Nel 1986, dopo la personale Immagine, Progetto, Tessitura a cura di Luca Massimo Barbero tenutasi alla Galleria Cinquetti di Verona, espone in Svizzera alla Galerie Farel a Aigle con cui proseguirà il rapporto di collaborazione. Nasce in questo periodo l’amicizia con Ugo La Pietra, Alessandro Mendini e Nanda Vigo, con cui parteciperà a molte esposizioni di arte-design. Dopo aver sperimentato la ceramica, nel 1990 propone una selezione di sculture in raku alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza. Nel 1993 sperimenta per la prima volta il plexiglas nell’opera Mandala esposta al Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovano a Gazoldo degli Ippoliti, nella mostra Le Materie Inventate: la plastica nell’arte, che riunisce lavori tra gli altri di Arman, Bonalumi, Cesar, Gilardi, Munari e Vedova. In questi anni sviluppa interessi verso nuove tecniche e materiali quali l’alabastro a Volterra, il mosaico a Spilimbergo e il vetro a Murano.

Dal 1994 è docente presso l’Accademia Cignaroli di Verona, dove dal 1998 è titolare della Cattedra di Plastica Ornamentale e negli anni 1998-99 e 2002-03 è Vice Direttore. Dal 1996 è corrispondente della rivista “Artigianato”. Nel 2001 fonda con due colleghi la Scuola dì Design approvata dal MIUR. Dal 1989 partecipa, come designer e artista, alle mo­stre culturali della fiera veronese “Abitare il tempo” in qualità di autore e curatore e a manifestazioni nazionali ed estere. Sue opere sono nelle collezio­ni della Fondazione Domus per l’Arte Moderna e Con­temporanea, nelle sedi del Gruppo Manni e della Ditta Biondani a Verona, nel Parco Hotel Bellevue S. Lorenzo a Malcesine, nel parco sculture Ditta Menin a Treviso, nella collezione del Gabinetto Stampe e Disegni del Museo di Castelvecchio a Verona, al MAAM Museo delle Arti Applicate nel Mobile Contemporaneo, Fondazione Aldo Morelato, Villa Dionisi a Cerea (VR), nella Pinacoteca Civica del Comune di Russi (RA), nella Collezione di Cà la Ghironda (Fondazione Martani) Bologna, al MAGI 900 (museo d’arte delle generazioni italiane del ‘900) – Pieve di Cento–BO e in varie collezioni private italiane e straniere.

 

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