Catasto austriaco 1843 con indicato il Palazzo Malfatti al n° civico 4401

Frontespizio della richiesta: il nobile Alessandro Malfatti, il proprietario, in data 22/05/1846 chiede alla "Congregazione Municipale di regolarizzare "li nuovi lavori". L'originale è depositato presso l'archivio di Stato di Verona

Dal disegno dell'epoca si riconoscono in giallo le aperture demolite e sempre in giallo sono indicate le teste in legno delle travi della gronda sostituita con un cornicione in tufo - la ringhiera è prevista in ferro sostenuta da tre pilastrini. (Disegno originale depositato all'Archivio di Stato di Verona)-